Cancelli automatici: come funzionano?

Cancelli automatici: come funzionano?

Se il tuo dilemma è avere un cancello manuale o automatico, non preoccuparti! Di seguito una guida per scoprire come funziona l’apertura di un cancello elettrico e come può semplificare la vita.

Come funziona l’apertura di un cancello automatico?

Immagina la sensazione di poter aprire e chiudere il tuo cancello da remoto con un telecomando con un semplice clic all’interno della tua auto o della tua casa senza dover prendere la pioggia o altre intemperie.

Questo punto potrebbe già bastare per scegliere di automatizzare il tuo cancello per semplificare e rendere migliore la tua normale quotidianità.

Entrando nel dettaglio, per definire il funzionamento del cancello elettrico, è necessario definire le due principali tipologie di cancello:

  • Cancello scorrevole automatico: che presenta un binario su cui si muove un’unica grande anta, che necessita di spazio laterale per consentire l’apertura di un ampio varco;

  • Cancello a battente automatico: è composto da una o due ante che si aprono verso l’interno o l’esterno della residenza.

Entrambi necessitano di alcuni componenti per garantirne il corretto funzionamento:

  • Un pannello o centralina, ovvero il centro dell’impianto a cui arrivano tutti i segnali provenienti dai vari sensori di controllo;
  • Un motore elettrico che può essere singolo o multiplo a seconda del tipo di cancello;
  • Un braccio articolato per cancelli a battente;
  • Un binario per cancelli scorrevoli;
  • Il pistone, che si trova all’interno del braccio meccanico;
  • Fotocellule collegate alla centrale, che rilevano ostacoli e bloccano il movimento di apertura o chiusura;
  • Il telecomando che permette di comandare il cancello a distanza.

Il motore del cancello può essere interrato per una maggiore sicurezza contro danni o esterno utilizzando sistemi elettromeccanici o idraulici utilizzati soprattutto per grandi applicazioni industriali. L’automatismo in caso di mancanza di corrente ha sempre un particolare meccanismo che permette di sbloccare il motore e di muovere l’anta manualmente.

Capire come funziona l’apertura di un cancello elettrico è dunque molto semplice: la centralina riceve il segnale inviato dal telecomando che aziona immediatamente il motore facendo muovere la porta tramite un braccio meccanico dotato di pistone.

I sensori e le fotocellule sono indispensabili perché comunicano alla centrale la presenza di ostacoli che possono causare danni sia alla struttura che a persone o animali che in quel momento stanno attraversando il varco in apertura o chiusura.

Se sei interessato ad installare un cancello automatico o per maggiori chiarimenti e informazioni più dettagliate, contatta il nostro Customer Service. 

Come scegliere l’automazione per cancelli e garage?

Come scegliere l’automazione per cancelli e garage?

L’automazione dei cancelli è un dettaglio fondamentale nelle casa e negli edifici moderni per  valorizzare e rendere più confortevole l’ambiente grazie alla comodità offerta dall’automazione. 

  • Cos’è l’automazione cancelli?

L’automazione cancelli è un sistema dove la movimentazione è affidata ad un motore che permette l’apertura e la chiusura del cancello a distanza attraverso l’invio di un segnale, captato dalla centralina, che aziona tutto il sistema di apertura. Questo meccanismo è largamente diffuso grazie alla praticità, alla funzionalità e alla sicurezza che offre. 

I componenti necessari per l’automazione cancelli sono:

  • Motore: può essere singolo o doppio, a seconda delle dimensioni e del peso del cancello;
  • Centralina elettrica: è il cuore del sistema che riceve i segnali per azionare o arrestare l’automazione;
  • Fotocellule: rilevano la presenza di una vettura o del passaggio di una persona nei pressi del cancello automatico che sta svolgendo l’azione di apertura o chiusura. Per ogni cancello automatico vengono installate almeno due fotocellule in modo da coprire tutta la lunghezza del cancello e dell’apertura del varco;
  • Telecomando: invia segnali alla centralina permettendo l’apertura o la chiusura del cancello. 

  • Caratteristiche tecniche da considerare

Fondamentale nella scelta di un automazione è considerare le misure del cancello automatizzato, nonché il suo tipo di apertura. La lunghezza e il peso delle ante sono dei fattori particolarmente determinanti. 

In base alla loro destinazione d’uso, i cancelli elettrici, a prescindere dalle loro caratteristiche fisiche, possono essere:

  • A uso residenziale: è sufficiente dotarsi di un meccanismo di automazione del cancello relativamente leggero per essere utilizzato giornalmente in maniera limitata;
  • A uso condominiale: il meccanismo dovrà essere più resistente per consentire il passaggio di più persone;
  • A uso intensivo: come nel caso di aziende o magazzini, che non devono incontrare alcuna difficoltà logistica a trasportare merci sia in entrata che in uscita. Il meccanismo dovrà essere particolarmente resistente.

  • Tipologie di cancelli automatici

Esistono due principali tipologie di cancello:

  • Cancello battente: presenta una o due ante in base allo spazio disponibile, che ruotano su un perno centrale aprendo e chiudendo il passaggio della propria vettura; in tal caso, è necessario sgomberare lo spazio antistante per il passaggio, al fine di consentire al cancello di aprirsi liberamente.
  • Cancello scorrevole: è composto da un binario su cui le ruote metalliche, disposte per tutta la lunghezza del cancello, ruotano lasciando un ampio varco per il transito dei mezzi; è utilizzato quando si ha bisogno di guadagnare spazio.

  • Accessori fondamentali per l’automazione cancelli

Uno degli accessori necessari per qualsiasi tipologie di automazione cancello è il telecomando per poter effettuare l’apertura e la chiusura del cancello. I kit  possono comprendere la colonnina per le fotocellule (oppure un radar), il lampeggiante di segnalazione, dei trasmittenti e dei riceventi, dei sensori d’impatto, dei sensori di arresto e fine corsa e degli strumenti di fissaggio. Due ulteriori accessori inclusi potrebbero essere una batteria di emergenza e un’antenna extra, oltre la chiave, utile per sbloccare il motore del dispositivo nel caso di mancanza di corrente.

  • Normative e sicurezza

Nella scelta di un’automazione cancelli è fondamentale verificare che il sistema rispetti le norme europee UNI EN 12453 e UNI EN 122445. Queste normative stabiliscono tutti gli standard di sicurezza necessari per far sì che l’automazione non sia ritenuta pericolosa in presenza di persone o cose e che avvenga il minor numero di incidenti in fase di apertura o chiusura. Ovviamente tutti i cancelli dovranno essere sottoposti anche a dei controlli con cadenza regolare da parte di tecnici specializzati per assicurarne il corretto funzionamento. 

L’automazione cancelli risulta quindi una soluzione molto utile per chi cerca praticità e intende valorizzare i propri edifici. Contattaci se vuoi avere delle informazioni più dettagliate o hai bisogno di richiedere un preventivo. Il nostro customer service sarà pronto a rispondere rapidamente ad ogni tua richiesta. 

Spring Campus Hikvision: prenota il tuo posto!

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Rilevatori antincendio: quali scegliere?

Rilevatori antincendio: quali scegliere?

Caratteristiche, tipologie e prezzi per una scelta consapevole e garantire la sicurezza di ogni ambiente.

  • Rilevatori antincendio: cosa sono?

Un rivelatore antincendio è un dispositivo fondamentale nell’impianto antincendio che permette di rilevare la presenza di fuoco o fumo nell’ambiente in cui è installato, trasmettendo l’informazione ad una centrale di controllo e segnalando la presenza di pericolo.

La disposizione dei rilevatori è regolata dalla normativa UNI 9795, che fornisce indicazioni precise sul posizionamento dei dispositivi in base all’ambiente e al raggio d’azione che devono ricoprire.

  • Tipologie di rilevatori antincendio

Una prima classificazione generale dei rivelatori antincendio è data dagli aggettivi puntiforme e lineare: i rilevatori puntiforme hanno la caratteristica di saper tenere sotto controllo una determinata area fissa, mentre quelli lineari possono tenere sotto controllo un’area più estesa.

In commercio sono disponibili diversi modelli di rilevatore che si dividono in:

  • Rilevatori di temperature e di calore: sistemi sensibili ad un innalzamento della temperatura interna all’ambiente.

  • Rilevatori di fiamma: sistemi che hanno una sensibilità specifica tarata sulla particolare radiazione emessa dalle fiamme di un incendio.

  • Rilevatori di scintilla: dispositivi sensibili allo spettro infrarosso, installati all’interno di tubazioni.

  • Rivelatori di fumo: rilevano particelle prodotte in fase di combustione.

  • Rilevatori a campionamento: servono per monitorare un particolare ambiente o un’apparecchiatura elettronica, come un quadro elettrico, ed aspirano l’aria dagli ambienti monitorandola per mezzo di ventola.

  • Rilevatori lineari di fumo: sono dispositivi di rivelazione incendio che utilizza no l’attenuazione e/o la modulazione di uno o più raggi ottici.

In commercio sono disponibili anche rilevatori di fumo wireless, ossia collegabili fra loro senza fili.

  • Prezzi dei rilevatori antincendio

Nel mercato si trovano dispositivi base anche a poche decine di euro, ma il costo varia in base alle caratteristiche del rilevatore; vanno aggiunte anche le spese per l’installazione, nel caso si valuti l’intervento di un tecnico, o, in caso necessario, anche quelli relativi ai lavori di adeguamento degli impianti.

La scelta di installare un impianto antincendio e i rilevatori più adatti deve essere presa dopo un’attenta analisi dei locali che devono essere protetti e, soprattutto, dall’uso che ne viene fatto, analizzando i materiali che contengono o che vi vengono riposti. È quindi fondamentale rivolgersi a tecnici e professionisti del settore; se sei interessato contatta il nostro customer service per maggiori informazioni o per richiedere un intervento in loco.