FIBRA OTTICA: COS’É E COME FUNZIONA

FIBRA OTTICA: COS’É E COME FUNZIONA

La latenza e la velocità con cui avvengono le comunicazioni sono i valori che
connoteranno le reti del futuro e, con le crescenti esigenze di una maggiore velocità di trasmissione dei dati, il cavo in fibra ottica sta diventando sempre più diffuso negli ultimi anni, prendendo il posto del tradizionale cavo in rame.

Oggi, grazie a questa nuova tecnologia, è possibile raggiungere alte velocità nella navigazione in internet, con performance di trasmissione che arrivando fino ad 1 Giga in download.

Com’è costruito il cavo in fibra ottica?

Un cavo in fibra ottica è costituito da fili estremamente sottili di vetro o plastica noti come fibre ottiche; un cavo può avere solo due fili o diverse centinaia e funge da guida d’onda per la luce su lunghe distanze

Ogni ciocca è spessa meno di un decimo di un capello umano e può trasportare un carico come 25.000 telefonate, quindi un intero cavo in fibra ottica può facilmente veicolare diverse milioni di chiamate.

Come funziona il cavo in fibra ottica?

Questi cavi scambiano informazioni tra due luoghi utilizzando una tecnologia ottica (basata sulla luce): ogni minuscolo fotone (particella di luce) viaggia lungo il cavo, rimbalzando ripetutamente sulle pareti.

La fuoriuscita della luce dai bordi è bloccata poiché essa colpisce il vetro con un angolo molto ridotto (meno di 42 gradi) riflettendosi nuovamente, come se il vetro fosse un vero specchio: questo fenomeno è chiamato riflessione interna totale e consente di mantenere la luce all’interno del tubo.

Come è composto il cavo in fibra ottica?

La struttura del cavo in fibra ottica è formata principalmente da due strati di vetro: il nucleo, che trasporta il segnale luminoso effettivo, ed il rivestimento, che è uno strato di vetro che circonda il nucleo e che provoca la riflessione interna totale all’interno del nucleo.

Esistono due tipi principali di cavi in fibra ottica: Single Mode Fiber (SMF) e Multi-Mode Fiber (MMF).

La differenza sostanziale è nella dimensione del nucleo: la SMF ha un
nucleo molto stretto che consente la propagazione di una sola modalità di luce, mentre la MMF ha un nucleo molto più ampio che consente la propagazione di più modalità, detti anche “raggi”, di luce.

FTTH e FTTCP: quali sono le differenze?

Conoscere la differenza tra questi due acronimi è necessario soprattutto per capire la qualità e la prestazione della connessione e in che modo le infrastrutture ci permettono di utilizzare Internet.

Gli organismi principali per il corretto funzionamento della struttura
sono le centrali di trasmissione degli operatori telefonici, collegate alle abitazioni tramite dei cabinati di smistamento dove si ramificano i cavi che, successivamente, raggiungono le case delle singole persone.

Nel caso di una connessione FTTC (Fiber to the Cabinet), il cavo che collega la centrale al cabinato (o armadio stradale) è in fibra ottica, mentre il tratto dal cabinato a casa è in rame.

Questa tecnologia risulta essere un buon compromesso per sfruttare la vecchia struttura in rame, anche se può essere soggetta agli agenti esterni ed avere una minore qualità nella connessione.

La velocità risulta comunque essere migliore dell’ADSL (20 Mbps in condizioni ottimali) con una connessione che può raggiungere i 100/200 Mbps.

La soluzione migliore rimane l’ FTTH (Fiber to the Home), che indica una connessione a banda ultra larga in cui tutto il collegamento, dalla centrale fino alla casa dell’utente finale, è realizzato interamente in fibra ottica.

Grazie alla disposizione, alla resistenza e alla composizione dei cavi, la qualità della connessione risulta estremamente elevata e a basso impatto ambientale; i cavi, inoltre, sono poco soggetti a danneggiamento e richiedono meno interventi di manutenzione.

Grazie a questa tecnologia è possibile
raggiungere 1 Gbps di velocità anche in presenza di più dispositivi o applicazioni aperte.

Esiste anche una soluzione intermediaria, ossia l’ FTTB (Fiber to the Building), che prevede il collegamento in fibra ottica dalla centrale di trasmissione a una centralina condominiale, con collegamento in rame di quest’ultima ai singoli appartamenti.

Perchè utilizzare il cavo in fibra ottica?  Quali sono i vantaggi?

  • Hanno informazioni praticamente illimitate;
  • Hanno un’elevata capacità di carico (larghezza di banda molto ampia, THz o Tbit/s);
  • Hanno perdite di trasmissione molto basse (<0,2dB/km, microonde cf1dB/km, doppino in rame intrecciato 10db/km);
  • Non disperdono il calore;
  • Sono immuni alla diafonia e alle interferenze elettromagnetiche;
  • I sistemi in fibra ottica possono estendersi per oltre 100 chilometri, garantendo intervalli di trasmissione del segnale molto più lunghi rispetto ai sistemi basati su rame.

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