Sensori magnetici su porte e finestre: come funzionano?

Sensori magnetici su porte e finestre: come funzionano?

I sensori magnetici sono dei piccoli dispositivi montati a porte o finestre con apposite viti o speciali adesivi che garantiscono un’adeguata protezione dei varchi sensibili dell’abitazione. 

  • SENSORI MAGNETICI: COME FUNZIONANO?

I contatti magnetici funzionano grazie al materiale ferromagnetico, custodito in un bulbo di vetro, che compone la lamella posizionata all’interno del contatto. Dopo aver posizionato il primo sensore, la lamella viene attratta da quella di polo magnetico opposto posizionata su un altro battente della porta o della finestra.

Le due lamelle si attraggono fino a creare un campo magnetico e, nel momento in cui qualcuno tenta di aprire l’infisso, il segnale che si è creato tra i due sensori magnetici si interrompe, creando un cortocircuito che fa scattare l’allarme.

In base al sistema di antifurto installato, quando scatta l’allarme i sensori possono emettere un segnale acustico, allertare la centrale o inviare un messaggio al proprietario dello stabile. 

  • TIPOLOGIE DI SENSORI MAGNETICI

In commercio esistono due principali categorie di sensori magnetici:

  • Quelli basati su TECNOLOGIA REED, alimentati con speciali batterie che durano circa due anni che sono collegati al sistema di allarme tramite cavo o wireless, ma risultano facilmente ingannabili con un magnete esterno.

 

  • Quelli basati su TECNOLOGIA MAGNASPHERE, come i sensori T-Sec, una nuova tecnologia basata sul riconoscimento esclusivo del magnete di riferimento registrato al momento dell’installazione, impossibile da ingannare con un magnete esterno.

  • VANTAGGI DEI CONTATTI MAGNETICI ANTIFURTO
  • Facilità d’installazione;
  • Non richiedono interventi complessi per il montaggio;
  • Versatilità, garantita anche dalla presenza di varie tipologie e configurazioni;
  • Resistenti a shock e urti meccanici, umidità e sovratensioni;
  • Costo contenuto;
  • Essendo presenti di varie forme e dimensioni, è possibile integrarli esteticamente alle varie tipologie di infisso.

  • COSTO DEI SENSORI MAGNETICI

I contatti magnetici costituiscono la parte più economica dell’impianto antifurto; in commercio, infatti, sono disponibili svariate soluzioni che partono dai 5 euro fino a circa 100 euro per modelli più sensibili. Il costo varia in base alle caratteristiche, ai materiali, dimensione e forma.

Scegliere il giusto sensore non è scontato; affidarsi ad un professionista garantirà la scelta del prodotto migliore per assicurare la massima protezione. Contatta il nostro customer service per scoprire la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Bonus Sicurezza 2022: requisiti e come ottenerlo

Bonus Sicurezza 2022: requisiti e come ottenerlo

Installare allarmi, antifurti e porte blindate con una detrazione del 50%, mettendo in sicurezza case ed edifici: il Bonus sicurezza resta anche nel 2022

Come funziona il Bonus Sicurezza 2022 per installare allarmi e antifurti?

Il bonus sicurezza può essere richiesto da chi intende implementare nella propria abitazione un sistema antifurto o un sistema di videosorveglianza. Si tratta di una detrazione fiscale con un bonus pari al 50% della spesa sostenuta, che ha un tetto massimo di 96mila euro, il rimborso avviene sotto forma di detrazione dell’IRPEF. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Chi può richiedere il Bonus Sicurezza 2022?

La detrazione è accessibile a tutti i contribuenti privati soggetti al pagamento dell’imposta Irpef sul reddito delle persone fisiche, residenti e non residenti in Italia, e ai contribuenti titolare di impresa con Partita Iva proprietari dell’immobile per cui viene chiesta l’agevolazione. L’unico requisito obbligatorio è che il richiedente sia in regola con i pagamenti dell’Imu. In particolare, possono richiedere il Bonus Sicurezza 2022:

  • Proprietari dell’immobile;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
  • Inquilini di casa in affitto;
  • Comodatari;
  • Familiari conviventi del proprietario dell’immobile (a condizione di documentare le spese sostenute per la ristrutturazione edilizia/sicurezza);
  • Imprenditori individuali, società semplici o società in nome collettivo.

Quali lavori sono inclusi nel Bonus Sicurezza 2022?

Come già anticipato, i lavori devono includere l’installazione di impianti di sicurezza come:

  • Installazione di porte blindate;
  • Installazione di sistemi di allarme:
  • Installazione di impianti antifurto e impianti antintrusione;
  • Installazione di sistemi di videosorveglianza professionale a circuito chiuso (TVCC);
  • Installazione di impianto rilevazione incendi e impianti evacuazioni e controllo fumi;
  • Installazione di sistemi controllo degli accessi e dispositivi per la protezione da allagamenti e fughe di gas;
  • Installazione del sistema nebbiogeno.

Come fare per accedere al Bonus Sicurezza 2022?

Per accedere all’incentivo non è necessario presentare alcuna domanda, poiché si tratta di una detrazione fiscale che scatta solo in fase di dichiarazione dei redditi, e non è necessario avere una ristrutturazione in corso, come accade invece per altri incentivi fiscali simili. Per ottenerlo è necessario effettuare ogni pagamento con sistemi tracciabili, vale a dire con bancomat o tramite bonifico bancario, in cui devono essere riportati:

  • Codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e che usufruirà della detrazione; 
  • Codice fiscale o numero di partita Iva dell’impresa che ha effettuato il lavoro; 
  • Causale del versamento, comprensiva di numero e data della fattura con riferimento alla norma. 

Il soggetto che esegue il bonifico sia lo stesso che poi otterrà la detrazione e in fase di dichiarazione dei redditi andranno riportati i dati catastali identificativi dell’immobile con i documenti dei lavori allegati.

Sei interessato all’incentivo e hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il nostro customer service.

Impianti d’allarme e animali domestici: come fare?

Impianti d’allarme e animali domestici: come fare?

Quando si progetta un sistema di allarme, anche nel caso di un perimetrale, bisogna tener conto della presenza di animali domestici che potrebbero causare falsi allarmi. Di seguito i consigli per permettere la coesistenza tra animali domestici e sistemi di allarme.

Cosa considerare quando si installa un impianto di allarme in presenza di animali domestici?

Nella fase iniziale progettuale è fondamentale comprendere se vi è o meno la presenza di animali domestici, sia quando si tratta di un’abitazione che nella realizzazione di protezioni perimetrali. 

Tutte le schede tecniche dei sensori “pet immune” in commercio parlano di immunità agli animali fino ad una certa quantità di chili, ma il peso del proprio animale non è l’unico ostacolo nell’installazione di un allarme. É necessario essere trasparenti con i propri clienti comunicando loro che si tratta anche di una questione di altezza dato che il sensore discrimina questi animali “tagliando” la zona più bassa della rilevazione tramite dei filtri presenti sulle lenti.

É possibile avere comunque falsi allarmi?

In presenza di animali, bisogna diffidare di chi garantisce che il proprio sistema di sicurezza non darà mai falsi allarmi. Fondamentale è essere chiari e comunicare che a volte la rilevazione tradizionale potrebbe dare problemi anche con alcuni animali di piccola taglia, generando falsi allarmi saltando davanti ai sensori e spostando piccoli oggetti.

Come realizzare un sistema di sicurezza sicuro in presenza di animali domestici?

La cosa migliore è integrare all’impianto delle telecamere o una forma di videoverifica per far sì che il cliente possa visualizzare se l’allarme sia stato causato dal proprio animale domestico o da un intruso, soprattuto quando si tratta di protezioni perimetrali. Anche l’analisi video, grazie a moderni algoritmi che distinguono la sagoma di una persona da quella di un animale, può essere utile al fine di prevenire falsi allarmi.

Possiamo suggerire al cliente di limitare il movimento dell’animale nel momento in cui viene inserito l’allarme o non installare volumetrici nelle stanze in cui si trova. Infine, nel caso di un perimetrale, sarebbe utile recintare o limitare l’animale in uno spazio senza allarme. 

Grazie a centrali con programmazioni sempre più raffinate e a telecamere sempre più tecnologiche è possibile ottenere un sistema d’allarme performante, riducendo il rischio di falsi allarmi e garantendo un elevato livello di sicurezza per i propri cari e per i beni materiali dell’edificio. 

Sei interessato all’installazione di un nuovo sistema di allarme? Contatta il nostro customer service. 

Allarme filare o wireless: quale scegliere?

Allarme filare o wireless: quale scegliere?

Quando si decide di installare un antifurto in un edificio bisogna valutare diversi fattori, come efficenza, costi e prestazioni.

È meglio scegliere un sistema d’allarme con cavi oppure un antifurto wireless, senza cavi e in grado di comunicare anche con il tuo smartphone?

Capire le differenze tra i due impianti è essenziale per comprendere i vantaggi e gli svantaggi, sia in termini di installazione che di utilizzo del sistema in sé, al fine di integrarli perfettamente nel contesto abitativo e soddisfare le esigenze personali, anche in termini di prezzo

La differenza sostanziale tra le due tipologie consiste nelle modalità di installazione. Per quanto riguarda il funzionamento, sono entrambi validi ed offrono lo stesso tempo di reazione ad una possibile effrazione. Analizziamo ora nel dettaglio le caratteristiche dei due impianti:

  • ANTIFURTO CABLATO O TRADIZIONALE

L’allarme casa con fili è caratterizzato, come suggerisce la parola stessa, dalla presenza di fili o cablaggi, necessari a garantire il funzionamento e l’interconnessione tra le vari parti che compongono il kit antifurto, che sono:

  • Centrale d’allarme;
  • Sirena;
  • Uno o più rilevatori di movimento e/o di apertura;
  • Telecamere di video sorveglianza.

Questo sistema è considerato molto affidabile poiché la trasmissione del segnale avviene esclusivamente attraverso i cavi, ovviando così, a eventuali problemi di interferenze o tentativi di sabotaggio del segnale da parte degli intrusi

I vantaggi di un allarme cablato sono i seguenti:

  • Affidabilità maggiore rispetto ad un impianto wireless perché le trasmissioni via filo non sono soggette ad interferenze di alcun tipo;
  • È la soluzione migliore e più economica, se già si dispone di una predisposizione, in quanto i singoli componenti hanno un costo contenuto;
  • Copre lunghe distanze e non è limitato dai vincoli della tipologia di muratura;
  • Costi di manutenzione bassi.

Gli svantaggi di un allarme via cavo possono essere:

  • La necessità di un’attenta progettazione preventiva;
  • Se già non si dispone di un’adeguata predisposizione bisogna intervenire con l’esecuzione di tracce ed opere murarie, con conseguente aumento dei costi;
  • Le modifiche ed implementazioni sono sempre possibili richiedono l’intervento sula rete filare.

 

  • ANTIFURTO WIRELESS

Il principio di funzionamento di un sistema di allarme senza fili è lo stesso di un impianto filare: entrambi si basano su sensori installati in punti strategici all’esterno e all’interno della casa. Nel caso di un antifurto wireless, la comunicazione tra i vari elementi di sistema avviene però senza cavi, utilizzando quindi onde radio.

I principali vantaggi di un allarme wireless sono i seguenti:

  • È sempre installabile ovunque, anche qualora manchi qualunque tipo di predisposizione e in luoghi poco accessibili;
  • La sua installazione non necessita di installazioni laboriose da parte dei tecnici;
  • È decisamente flessibile e versatile: in qualunque momento può essere facilmente esteso, modificato, o integrato;
  • In caso di trasloco, l’allarme può essere riadattato e installato nella nuova abitazione.

Gli svantaggi di un allarme wireless sono:

  • Costo maggiore dei singoli componenti e sensori;
  • Un sistema di allarme wireless è più soggetto ad interferenze rispetto ad un allarme cablato;
  • È necessario sostituire periodicamente le batterie dei vari componenti.

 

Nel caso di situazioni complesse, con spazi interni ed esterni ed estensioni considerevoli da coprire, è possibile adottare anche delle soluzioni miste, in parte via cavo in parte wireless.

In conclusione, bisogna identificare le esigenze del cliente, l’ambiente in cui verrà installato l’allarme ed affidarsi a dei professionisti del settore per avere il massimo della sicurezza dal tuo impianto.

Vuoi avere maggiori informazioni o installare un nuovo sistema di allarme? Contatta il nostro customer service.