TERVIS – Sistemi antifurto. Nuova partnership DSA Sicurezza

TERVIS – Sistemi antifurto. Nuova partnership DSA Sicurezza

Gentile partner, siamo lieti di annunciare la nuova partnership con TERVIS, azienda produttrice di sistemi antifurto per la sicurezza dal 1974. I prodotti sono versatili ed adattabili a qualsiasi attività o edificio, garantendo protezione e sicurezza.

Continuiamo ad ampliare la nostra offerta scegliendo i migliori prodotti.

Chiedi maggiori informazioni in tutte le sede DSA.

Tecnologia Magnasphere® T-Sec. Contatti ad alta Sicurezza

Tecnologia Magnasphere® T-Sec. Contatti ad alta Sicurezza

La tecnologia Reed, presente nei contatti installati tipicamente nelle abitazioni ed aziende, risulta ormai obsoleta nel settore della sicurezza poiché risulta facilmente mascherabile magneticamente. Infatti i sensori Reed sono facilmente influenzabili da campi magnetici ed è molto semplice che i malintenzionati riescano a mascherare l’assenza del magnete di riscontro, entrando indisturbati nell’edificio.

T-Sec, azienda italiana innovativa, produttrice di dispositivi e sistemi di rivelazione per il mercato della sicurezza, ha risolto il problema immettendo nel mercato contatti CLIC basati sulla rivoluzionaria tecnologia Magnasphere®.

Quest’ultima permette al contatto di rimanere in posizione sicura esclusivamente quando il campo magnetico viene applicato nella zona ristretta in cui si trova il magnete di riscontro.

Qualsiasi altro campo magnetico proveniente da altre direzioni richiama verso l’altro la sfera metallica presente all’interno del contatto, generando allarme non appena il circuito viene aperto.

clic magnasphere tsec dsa
Fonte immagine: https://www.tsec.it/it/

Una gamma completa, di qualità e di semplice installazione

T-Sec distribuisce nel mercato serie ad alta sicurezza per soddisfare ogni esigenza e realizzare impianti di qualità riducendo costi e tempistiche di installazione rispetto ai tradizionali contatti Reed. Inoltre, la tecnologia Magnasphere® risulta molto resistente a shock meccanici ed elettrici e la resinatura rende i contatti immuni ad acqua ed umidità, permettendone l’installazione anche all’esterno.

Perché scegliere i contatti CLIC T-Sec?

  • Pochi modelli per soddisfare tutte le esigenze di sicurezza con conseguente riduzione del magazzino;
  • Progettati con tecnologia brevettata Magnasphere®;
  • Prodotti in Italia da TSEC;
  • Compatibili con tutti i modelli di centrale;
  • Circuiteria interna resinata su tutta la gamma;
  • Resistenti agli urti ed alle sovratensioni;
  • Bilanciamento elettrico integrato a richiesta;
  • Protetti da brevetti nazionali ed internazionali;
  • Controllo qualità individuale.

Clicca qui e scopri di più sull’azienda e le tecnologie T-Sec o contattaci per avere maggiori informazioni.

Allarme perimetrale e volumetrico: Caratteristiche e Differenze

Allarme perimetrale e volumetrico: Caratteristiche e Differenze

La scelta di un sistema di allarme va fatta in base alle differenze dipende dalle esigenze del cliente e/o dal tipo di edificio ed essere concepito in differenti configurazioni.

Tutto il sistema può essere basato su una protezione perimetrale, volumetrica o dalla combinazione di entrambe.

Sistema di antifurto con protezione perimetrale

Il sistema di antifurto con sensori perimetrali controlla il movimento all’interno di un’area selezionata e sfrutta una vera e propria barriera per la protezione, creando una schermata attorno alla zona da proteggere al fine di bloccare i malintenzionati e facendo scattare l’allarme ancora prima che entrino nell’immobile; proprio per questo vengono utilizzati soprattutto all’esterno degli edifici.

In commercio sono distribuiti dei sensori a tenda che vengono installati solitamente su finestre, tapparelle e lungo i perimetri delle abitazioni.

Questi forniscono una protezione con un angolo di rilevamento molto stretto e risultano economici, versatili, resistenti e facili da installare.

Le più note ed utilizzate sono le barriere perimetrali, montate a coppia e in parallelo, che creano un fascio a infrarossi invisibile ad occhio umano.

Quando questa barriera viene interrotta, parte la comunicazione alla centrale che fa scattare l’allarme tramite la sirena.

L’allarme perimetrale, oltre a rendere più completo un impianto d’allarme, permetterà di attivarlo anche quando si è in casa, escludendo dall’inserimento il sistema l’allarme volumetrico.

 

Sistema di antifurto con protezione volumetrica

La protezione volumetrica invece, grazie al segnale elettrico, riporta i movimenti che avvengono nell’area protetta alla centrale; è utilizzata solitamente in punti strategici di passaggio come corridoi o scale oppure direttamente nell’ambiente da proteggere.

L’allarme si attiva dopo che il sensore ha rilevato la presenza di un malintenzionato all’interno di un’area posta sotto il controllo del sensore stesso.

In commercio sono presenti diverse tipologie di sensori: il più tradizionale e diffuso è quello volumetrico a infrarossi passivo, spesso accompagnato dall’acronimo PIR (Passive InfraRed), in grado di rilevare le variazione di temperatura in un ambiente, generando un segnale d’allarme.

Il sensore volumetrico a microonda invece emette una radiazione (microonda) che raggiunge un oggetto che a sua volta riflette parte del segnale; se questo è fermo il segnale di ritorno verso il sensore presenta la stessa frequenza, se è in movimento si registra una variazione e scatta l’allarme.

Con il sensore volumetrico a doppia tecnologia vengono utilizzate componenti ad infrarossi e a microonde. Questo tipo di rilevatore risulta essere molto affidabile e meno soggetto a falsi allarmi. 

Spesso i sensori integrano la tecnologia Pet Immunity che permette agli animali di muoversi all’interno dell’area controllata anche quando l’allarme è in funzione, distinguendo sia il corpo che il movimento dell’animale rispetto all’umano.

L’ideale per ottenere un sistema d’allarme davvero efficace è utilizzare sia i sensori volumetrici che perimetrali.

Grazie al nostro customer service potrai ottenere un sistema d’allarme combinato ed avere una copertura totale. Contattaci per maggiori informazioni.

Sensori Allarme da esterno: caratteristiche e tipologie

Sensori Allarme da esterno: caratteristiche e tipologie

I sensori da esterno, detti anche rivelatori volumetrici, sono dispositivi di sicurezza progettati specificamente per l’uso all’aperto.

Questi rilevano la presenza di movimento all’esterno di un edificio ed avvisano l’utente che sono presenti degli intrusi.

Generalmente questi dispositivi vengono integrati con un impianto antifurto e il vantaggio principale dei sensori da esterno è che consentono un intervento rapido da parte del proprietario prima che i malintenzionati riescano ad accedere.

Sensori da esterno: quale scegliere?

In commercio vengono distribuite diverse tipologie di sensori da esterno. Le principali sono:

SENSORI A MICROONDE:

sono composti da due elementi principali: un trasmettitore ed un ricevitore. Questi generano una barriera invisibile, molto sensibile, attraverso una serie di onde elettromagnetiche ad alta frequenza; quando si verifica un attraversamento nella zona di passaggio, l’intensità del segnale captato si abbassa e, di conseguenza, scatta l’allarme. I sensori a microonde sono ideali per proteggere aree ampie, come cortili e giardini, poiché sono in grado di assicurare una copertura maggiore rispetto ad altri tipologie di rilevatori.

SENSORI A INFRAROSSO ATTIVO:

costruiti con due componenti che dialogano tra di loro, inviando a vicenda raggi ad infrarosso, questi dispositivi creano una barriera invisibile all’occhio umano che, se interrotta, fa innescare l’allarme. Questi rilevatori possono essere programmati in base alle esigenze dell’utente per evitare falsi allarmi, spesso causati da agenti esterni o animali domestici, e sono perfetti per essere applicati su porte e finestre.

SENSORI A INFRAROSSO PASSIVO:

questi dispositivi misurano, attraverso delle lenti particolari, la luce irradiata dagli oggetti nel suo campo visivo e le variazioni di temperatura. I sensori a infrarosso passivo sono i dispositivi più diffusi grazie all’ampia copertura che sono in grado di offrire e alla semplicità di installazione. Il termine passivo indica quindi che il dispositivo non irradia un fascio di luce a raggi infrarossi, ma semplicemente, in modo del tutto passivo, individua in ingresso le radiazioni a infrarossi.

SENSORI A DOPPIA TECNOLOGIA / INFRAROSSO + MICROONDE:

l’unione delle tecnologie fa sì che questa tipologia di sensori sia in grado di superare i limiti dei diversi sensori, riducendo al massimo i falsi allarmi. Infatti, grazie agli infrarossi, il sensore capta la variazione della zona controllata, mentre attraverso la tecnologia a microonde rileva una temperatura non registrata inviando un segnale di allarme.

Sei interessato all’integrazione di sensori all’interno del tuo impianto antifurto?

Contattaci. Il nostro customer service saprà consigliarti la soluzione più adatta alle tue esigenze.