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Protezione perimetrale: trucchi e suggerimenti

Protezione perimetrale: trucchi e suggerimenti

La protezione perimetrale svolge un ruolo fondamentale in qualsiasi sistema di sicurezza e risulta ormai necessaria in infrastrutture critiche, siti ad alto rischio, siti residenziali commerciali, spazi di vendita al dettaglio o qualsiasi altro luogo.

Di seguito alcuni suggerimenti per un’installazione senza problemi e per ottenere il massimo dalla protezione perimetrale.

  • SCEGLIERE UN SITO DI INSTALLAZIONE ADATTO

Il sito di installazione dovrebbe fornire un ampio campo visivo in uno spazio aperto, senza drastici cambiamenti nelle condizioni di illuminazione. La scena dovrebbe essere priva di distrazioni visive e di bersagli in movimento frequentemente. Non dovrebbe includere grandi ostacoli intorno all’area di destinazione che possono bloccare la vista degli intrusi.

I siti con confini chiaramente definiti sono ideali per l’installazione, come gated community, ingressi di negozi, garage, ferrovie e autostrade. Tuttavia, grazie alle moderne tecnologie, l’assenza di una barriera fisica non impedisce la capacità di proteggere un perimetro definito.

  • SELEZIONARE IL CORRETTO TIPO DI INSTALLAZIONE

Anche il tipo di installazione è essenziale per la corretta protezione perimetrale. Le telecamere devono essere installate in una posizione elevata perpendicolare all’area da monitorare. L’altezza di installazione consigliata è maggiore di 3 metri (9,8 piedi) e l’altezza massima varia a seconda degli obiettivi. L’angolo di installazione consigliato è 0°-45°.

Considera come sarà la scena di notte. Se la telecamera riprende i fari dei veicoli frontalmente, il drastico cambiamento delle condizioni di illuminazione avrà un impatto negativo sulle prestazioni di rilevamento. Se la luce ambientale non è sufficientemente luminosa, la precisione del rilevamento potrebbe essere compromessa.

  • USARE IL GIUSTO OBIETTIVO

L’obiettivo consigliato è uno con una lunghezza focale sufficientemente ampia da coprire un intero perimetro, se possibile. In caso contrario, è possibile progettare utilizzando più telecamere di protezione perimetrale per fornire una copertura completa dell’area. Assicurati che l’obiettivo scelto rientri nel riferimento della distanza di installazione di seguito.

Hai ancora dubbi? Contattaci per avere altri consigli sulla protezione perimetrale.

Videosorveglianza notturna: quali telecamere scegliere?

Videosorveglianza notturna: quali telecamere scegliere?

Garantire la videosorveglianza notturna è uno dei principali obiettivi per ottenere il massimo della sicurezza. Infatti, di notte, si verificano maggiormente furti e crimini e l’utilizzo delle telecamere di sicurezza ti consente di proteggere i tuoi beni e i tuoi cari a tutte le ore, anche quando non puoi essere presente di persona. Per ottenere delle ottime riprese anche di notte è necessario ricorrere a prodotti con tecnologie ed ottiche di qualità; per questo quasi tutte le telecamere installate sono dotate di tecnologia Day&night, con sensori di alta qualità e illuminatori IR integrati che garantiscono prestazioni elevate anche di notte.

  • L’IMPORTANZA DEL SENSORE E DELL’OBIETTIVO

Le migliori telecamere sono quelle con sensori di grandi dimensioni, poiché sono in grado di catturare più luce, e quelle con la più bassa apertura (F) possibile: minore è F, maggiore sarà la luce catturata dall’obiettivo e trasferita al sensore per generare immagini al buio più nitide e meno rumorose. Dato che i sensori d’immagine montati sulle telecamere ad altissima definizione, come i dispositivi Ultra HD 4K, possono avere fino a 12 milioni di pixel, a parità di dimensioni del sensore la sensibilità è inferiore e richiede quindi più luce.

Anche la gamma dinamica, ovvero la capacità del sensore di catturare sia le aree chiare che quelle scure di un’inquadratura, è più critica nelle telecamere ad altissima definizione. Per risolvere il problema si utilizzano ormai sensori più grandi poiché sono più luminosi e capaci di catturare le immagini anche in condizioni critiche di illuminazione.

Negli ultimi anni sono state messe a punto tecnologie che compensano i differenti livelli di luce della scena al fine di migliorare la resa dell’immagine, la visualizzazione dei colori, ridurre il rumore ed ottenere una gamma dinamica elevata. Ciò non toglie che, quando è possibile fare a meno di immagini ad altissima risoluzione, il Full HD si conferma ancora una volta la scelta più equilibrata in termini di costi e prestazioni, soprattutto nelle riprese notturne.

  • SFERICHE O ASFERICHE: QUALI LENTI SCEGLIERE?

Le lenti sferiche impiegate nelle telecamere economiche possono generare anomalie e sfocature, ancora più evidenti nelle riprese notturne. Le lenti asferiche, incorporate nei modelli di fascia media e alta, permettono invece di filtrare la luce da differenti punti sulla superficie e di focalizzarla in modo più preciso, così da mantenere la più alta luminosità e definizione possibili prima della gestione da parte del sensore. 

Quando la luce si riduce ulteriormente, nelle telecamere Day&night entrano in gioco il filtro IR Cut e l’illuminatore integrato. Il filtro IR Cut, durante il solo funzionamento diurno, serve ad ostacolare le componenti IR presenti nella luce solare e artificiale che possono falsare i colori delle immagini; di conseguenza garantisce prestazioni ottimali con qualsiasi tipo di luce. Può essere di tipo elettronico (ICF o Infrared Cut Filter), che elabora l’immagine a livello del chipset che governa il sensore, oppure meccanico (ICR o Infrared Cut-Filter Removable, con una lente posizionata tra l’obiettivo e il sensore, controllata da un attuatore elettrico.

  • LA LUNGHEZZA D’ONDA DEI LED IR

L’illuminazione a LED IR è un metodo che consente di sorvegliare nell’oscurità; in caso di buio totale, è necessario aggiungere la luce IR con illuminatori separati o integrati sulla telecamera. Le telecamere possono sfruttare la luce IR naturale, per esempio della luna, o quella artificiale, proveniente da lampade a incandescenza o sorgenti ad infrarossi dedicate. Le telecamere con illuminazione IR integrata sono Day&Night, ma queste non hanno necessariamente l’illuminazione integrata.

Tutti i Led IR emettono luce nel campo dell’infrarosso ma con lunghezze d’onda leggermente differenti, indicativamente tra gli 840-850 nm e i 930-950 nm. Quelli con lunghezze d’onda inferiori emettono una lieve luminescenza rossastra percepibile dall’occhio umano: può essere un vantaggio, ovvero un deterrente per i malintenzionati, oppure uno svantaggio qualora non si voglia far capire che la telecamera è presente e accesa.

Per rendere invisibile un Led IR è necessario che la lunghezza d’onda della luce emessa sia il più distante possibile dalla luce visibile, per esempio oltre i 900 nm. Gli illuminatori con Led IR da 930-950 nm risultano quindi invisibili all’occhio umano ma presentano uno svantaggio: quanto più aumenta il gap con la lunghezza d’onda della luce visibile, tanto più si riducono il potere di illuminazione la portata e il dettaglio delle immagini.

Da sinistra verso destra: DH-IPC-HFW3449E-AS-LED / DH-HAC-HDW2241T-A

www.dahuasecurity.com

  • ILLUMINATORI ESTERNI PER AREE SENZA LUCE

Quando gli ambienti da monitorare sono molto ampi e privi di illuminazione, l’illuminatore integrato non risulta sufficiente a rischiarare l’area e a percepire gli oggetti e le persone presenti. In questi casi servono illuminatori esterni, posizionati in luoghi strategici e protetti da eventuali tentativi da parte di malintenzionati.

  • LA TECNOLOGIA STARLIGHT

Alcune telecamere di alta gamma impiegano la tecnologia Starlight per offrire riprese dettagliate e a colori anche con uno scarso livello di illuminazione. Queste sono dotate di sensori ad alte prestazioni e di dimensioni estese (1/1.8″ e 4/3″), ottiche con grandi aperture, DSP avanzati per ridurre le distorsioni mantenendo la limpidezza e illuminatori IR o LED per una compensazione ottimale della luce evitando la sovraesposizione. La tecnologia Starlight viene applicata principalmente ai sensori d’immagine e ai circuiti di elaborazione del segnale, ma richiede anche ottiche più avanzate e performanti.

Sei interessato alla videosorveglianza notturna ma non sai qual’è il prodotto che fa per te?

Contatta il nostro customer service.

HIKVISION AUTUMN CAMPUS in collaborazione con DSA SICUREZZA

HIKVISION AUTUMN CAMPUS in collaborazione con DSA SICUREZZA

Hikvision Autumn Campus è un imperdibile momento di formazione e crescita professionale per scoprire le tante novità di Hikvision sia a livello tecnologico che di prodotto.

I corsi, completi di dimostrazioni pratiche, si svolgeranno:

  • il 16 Novembre presso la filiale Hikvision di Roma
  • il 30 Novembre nella nostra filiale di Civitanova Marche (MC)

Verranno presentate, in fasce orarie divise:

Prodotti della gamma AXPro:

  • Introduzione Gamma AXPro;
  • Presentazione Tecnica Sistema Radio AXPro;
  • Piattaforma HIk Pro Connect per configurazione AXPro;
  • Messa in servizio (prova pratica).

Convergenza dei prodotti Hikvision:

  • Introduzione moduli supervisori e APP Hik-Connect;
  • Intercom Modulare IP;
  • Gestione Sistema convergente: Videosorveglianza, Intrusion, Intercom.

Prenota subito il tuo posto nella sede più vicina nei moduli sottostanti.

Hikvision Autumn Campus Roma

Filiale Hikvision di Roma

Via Tiburtina, 1227, 00131, Roma (RM)

AXPRO

Martedì 16 Novembre 2021 / ore 9:30 – 12:30

Hikvision Autumn Campus Roma

Filiale Hikvision di Roma

Via Tiburtina, 1227, 00131, Roma (RM)

CONVERGENZA

Martedì 16 Novembre 2021 / ore 14:00 – 17:00

Hikvision Autumn Campus Civitanova Marche

Filiale DSA di Civitanova Marche

Via Giorgio Sidney Sonnino 25, 62012, Civitanova Marche (MC)

AXPRO

Martedì 30 Novembre 2021 / ore 9:00 – 12:00

Hikvision Autumn Campus Civitanova Marche

Filiale DSA di Civitanova Marche

Via Giorgio Sidney Sonnino 25, 62012, Civitanova Marche (MC)

CONVERGENZA

Martedì 30 Novembre 2021 / ore 14:00 – 17:00

Come esporre i cartelli per la Videosorveglianza in modo corretto

Come esporre i cartelli per la Videosorveglianza in modo corretto

Quando si sceglie di installare un sistema di sicurezza è necessario approfondire il tema della corretta esposizione dei cartelli di videosorveglianza, argomento ancora molto controverso e discusso sia in ambito pubblico che privato.

Infatti, vigilando un luogo o un bene, è necessario tener conto della normativa per essere in linea con gli adempimenti del GDPR, poiché la raccolta, la registrazione, la conservazione e, in generale, l’utilizzo delle immagini rappresentano un trattamento di dati personali, anche se non accompagnate da alcuna didascalia o descrizione scritta o sonora.

I cartelli vanno esposti anche in occasione di eventi e spettacoli pubblici (ad esempio, concerti, manifestazioni sportive), a prescindere dal fatto che chi tratta i dati sia un soggetto pubblico o un soggetto privato.

Per questo motivo fondamentale è esporre cartelli di videosorveglianza sia per telecamere a circuito chiuso (CC/TV) sia per quelle che non effettuano la registrazione e, se vengono effettuate riprese notturne, la segnaletica deve essere ben visibile anche di notte.

I cartelli devono essere posizionati prima dell’area di azione delle telecamere e non essere nascosti; sono accettati anche quelli non acquistati nei negozi, purché contengano i seguenti dati:

  • Il nome del titolare o il suo rappresentante;
  • Le finalità della sorveglianza;
  • Informativa dei diritti dell’interessato;
  • Modalità del trattamento delle immagini (da specificare anche se vengono trasmesse a terzi).

Anche se si tratta della propria abitazione, è obbligatorio esporre il cartello di videosorveglianza rispettando i seguenti punti del provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali:

  • Conservare le registrazione per un tempo limitato (24 ore o, in casi particolari, fino a 7 giorni);
  • Obbligo di non riprendere zone esterne al privato (parcheggi, strade, cortile etc.);
  • Proteggere i dati raccolti, con la possibilità di accedervi solo da titolari, responsabili o incaricati del trattamento dei dati.

La normativa in materia di protezione dati non si applica al trattamento di dati che non consentono di identificare le persone, direttamente o indirettamente, come nel caso delle riprese ad alta quota (effettuate, ad esempio, mediante l’uso di droni).

Non viene applicata nemmeno nel caso di telecamere false o spente né nei casi di videocamere integrate in un’automobile per l’assistenza al parcheggio.

Alla luce di quanto visto finora, occorre fare molta attenzione ai vecchi cartelli informativi per i sistemi di videosorveglianza e seguire alla lettera i nuovi adempimenti del Garante della Privacy per evitare sanzioni amministrative che vanno dai 6.000€ ai 36.000€.

Hai ancora dei dubbi?

Contatta il nostro customer service per avere tutte le informazioni necessarie.